La partita era importante, sia perché poteva continuare a garantire il lavoro al centinaio di collaboratori oggi occupati, sia perché avrebbe rappresentato una nuova sfida tecnologica ed organizzativa.

CET non ha mancato l’obiettivo, e si è aggiudicata tutti e tre i lotti dell’appalto, sia nel Trentino orientale come capogruppo di una associazione di imprese, sia come partner nelle altre zone. L’importo complessivamente ammonta a 150 milioni di euro, in nove anni.

Può far sorridere, oggi, l’importo del primo appalto assegnato 25 anni fa alla neonata CET dalla provincia autonoma per la gestione di quattro depuratori: 350 milioni di lire. Ma fu quello che consentì alla cooperativa di muovere i primi passi e cominciare la sua avventura imprenditoriale.

L’anniversario del primo quarto di secolo è stato festeggiato ieri sera alla cantina Lavis-Valle di Cembra, con soci, collaboratori ed un personaggio di eccezione: l’antropologo e scrittore di origini trentine Duccio Canestrini, il quale, compiendo un giro attorno al mondo, ha messo a nudo le tante ipocrisie e contraddizioni vissute attorno all’ambiente e all’ecologia.

Dopo i saluti della Cooperazione Trentina portati dal vicepresidente vicario della Federazione Giorgio Fracalossi, la direttrice Angiola Brida, tra i soci fondatori di CET, ha tracciato la storia di questa cooperativa dai primi passi alla realtà affermata di oggi: “ora possiamo guardare al futuro puntando su innovazione e sviluppo, crescita professionale e nuove motivazioni”.

Il presidente Roberto Colombo si è soffermato sull’impegno concreto per realizzare una sede innovativa eco-compatibile, appena ristrutturata a Gardolo di Trento. “Non basta fare dell'ambiente il proprio business, bisogna credere nei principi dello sviluppo sostenibile ed essere disposti a ridurre la propria impronta ecologica, il proprio impatto sul pianeta”, ha affermato Colombo.

L’attività di CET – ecologia applicata

La gestione dei depuratori è uno dei rami di attività di CET, che va dalle analisi di laboratorio alla gestione del ciclo delle acque, dalle consulenze su rifiuti ed emissioni agli adempimenti ambientali per le imprese. Una attività cresciuta nel tempo mano a mano che si radicava, nell’opinione pubblica e nella legislazione, una coscienza ambientale più marcata e responsabile.

L’ecologia come valore di civiltà ma anche come business. CET, partita dall’avventura  di alcuni amici che volevano cambiare il mondo, con il loro impegno per l’ambiente e per garantire nel lavoro democrazia, equità ed onestà, è diventata per molte aziende la referente privilegiata cui affidare il controllo di tutte le problematiche rilevanti per la sicurezza e l’ambiente. Ed ha contribuito ad alimentare una cultura positiva verso questi temi.

Dal punto di vista economico, il fatturato nel 2008 ha superato gli 8 milioni di euro, uno in più dell’anno precedente, e costantemente in crescita. Anche il gruppo di collaboratori si è ingrandito e oggi può contare su una cinquantina di tecnici (chimici, fisici, biologi, periti, architetti e ingegneri) ed altrettanti operai.