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CLA, il valore di un sistema cooperativo | CLA, il valore di un sistema cooperativo |
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Venerdì 18 maggio si è tenuta l'Assemblea di Consorzio Lavoro Ambiente, che rappresenta 48 cooperative di produzione e lavoro per un volume di affari di 180 milioni di euro. Rinnovato l’intero Consiglio di Amministrazione; il presidente uscente Renzo Cescato verso la riconferma.
Un consorzio forte, aperto alle alleanze, attento al mercato e nello stesso tempo al valore della cooperazione. L’istantanea scattata dal presidente Renzo Cescato all’assemblea dei soci che si è tenuta venerdì 18 maggio presso la sede consortile fotografa CLA all’indomani di una forte riorganizzazione interna e nel pieno di un ambizioso progetto di espansione. Accordi con grandi realtà come Manutencoop nel settore dei servizi vari, CCC di Bologna nell’edilizia o la recente alleanza con la Cooperativa Lavoratori Ortomercato di Milano per creare in Trentino un polo della logistica, testimoniano la volontà di non arroccarsi sulle posizioni acquisite. Al contrario, Renzo Cescato ha invitato le cooperative a spingere sulla strada dell’innovazione, della ricerca di aggregazioni, se serve fusioni, sicuramente alleanze, perché “la sommatoria di più debolezze non dà come risultato la forza”. “Questo significa capire – ha proseguito Cescato – come, di volta in volta, aggregare le cooperative esistenti salvaguardando storie, esperienze e identità, in nuove forme organizzative nelle quali la figura del socio lavoratore resti il cardine ed il motore dell’impresa”.Il settore si può ancora considerare “giovane”, nel senso che le prime attività sono state sviluppate negli anni Ottanta attorno al cosiddetto “progettone” della Provincia Autonoma di Trento, strumento fondamentale di politiche del lavoro in cui trovarono posto migliaia di lavoratori espulsi dalle industrie in crisi.Oggi quelle cooperative sono cresciute di numero – non sempre di dimensioni – ed affrontano a viso aperto i bandi di gara e gli appalti dei servizi e delle opere pubbliche in genere, con grandi potenzialità di espansione. “Si tratta – ha detto ancora Renzo Cescato – di organizzarsi per occupare altri mercati di livello superiore in alcuni ambiti o di sviluppare nuove attività legate al global service, in particolare nell’ambito delle gestioni degli immobili e dei patrimoni pubblici”.Una relazione apprezzata dall’assemblea (43 cooperative lo hanno riconfermato in consiglio) e anche dal presidente della Cooperazione Trentina Diego Schelfi, che ha invitato a non aver paura di rischiare, “perché questa è l’unica strada. Quando si riesce a coniugare la parte imprenditoriale con quella valoriale – ha affermato Schelfi - si fa buona cooperazione, capace di affrontare qualsiasi prova”. Nell’attività diretta del Consorzio, ha spiegato il direttore Melchiorre Lino Orler, crescono i servizi di portierato e front office, sempre più apprezzate da società ed enti pubblici, e tra le attività affidate alle cooperative socie dal Consorzio hanno sempre più rilievo gli ambiti dell’edilizia e servizi vari, con un leggero decremento dei servizi ecologici.L’assemblea ha approvato all’unanimità un bilancio 2006 che evidenzia un fatturato di 38,8 milioni di euro, ed un utile di 429mila euro (56% in più dell’anno precedente). Le cooperative socie del Consorzio ricevono quest’anno un ristorno pari allo 0,721% del valore dei lavori e dei servizi prodotti nei confronti del CLA nell’anno 2006. Il nuovo Consiglio L’Assemblea ha anche rinnovato il Consiglio di Amministrazione: i nuovi consiglieri sono Silvano Paoli (coop. Lagorai), Domenico Calderone (Dinamicoop), Osvaldo Carbonari (La Cicogna), Marina Partezin (Activa). Riconfermati Renzo Cescato (il più votato con 112 voti, si avvia alla riconferma anche alla presidenza), Marina Castaldo (Ecolcoop – Movitrento), Armando Faccioli (Sira), Angiola Brida (CET), Sergio Vigliotti (Risto 3).
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