Palazzine in legno a canone calmierato in via Maccani

Lunedì, 14 Novembre 2016 08:25:00

L’intervento edilizio, per un valore di circa 4 milioni di euro, è in corso di realizzazione in via Maccani ad opera del Consorzio Lavoro Ambiente. Adottate soluzioni all’avanguardia in campo ambientale. Filiera corta, impegnate imprese locali e legno delle foreste della Val di Fiemme. Per realizzare l’intero complesso utilizzato l’equivalente del legname che cresce in sei giorni nel bosco trentino.

Trento, 8 novembre 2016 – Nel cantiere all’inizio di via Maccani procedono i lavori per la realizzazione del primo complesso di alloggi in legno del Fondo social housing trentino, promosso dalla Provincia Autonoma. Saranno costruiti 21 alloggi con metrature diverse, da uno a tre stanze, suddivisi in due corpi e distribuiti su quattro livelli: il piano terra e tre piani superiori. 
Il progetto e la costruzione fanno capo al Consorzio Lavoro Ambiente, che si avvale per i diversi interventi delle cooperative associate e di altre imprese.

“La vera sfida - afferma il presidente di Cla Germano Preghenella - è fornire alloggi di alta qualità con un costo contenuto nella realizzazione”. Nella fattispecie, esso corrisponde a 1.750 euro al metro quadrato, per un totale di 4 milioni di euro.

Più nel dettaglio, la progettazione è stata curata dalla società, controllata dal Cla, STS Trentino Engineering, che esprime anche il direttore lavori, l’ingegner Luca Masini. I lavori di scavo e di costruzione sono stati appaltati alla cooperativa Lagorai di Borgo, mentre gli impianti elettrici saranno realizzati dalla Coop Sei di Dro. Il complesso è costruito con criteri antisismici, sia per il materiale utilizzato sia per una particolare progettazione.

I pannelli in legno X-Lam (tecnologia che permette di aumentare la resistenza ed elasticità) sono prodotti e forniti dalla ditta Essepi di Cavedine, utilizzando abeti provenienti dalla Val di Fiemme.

“Abbiamo impiegato 350 tonnellate di legno - afferma il titolare della Essepi Silvio Pedrotti - che fungono da umidificatore naturale, rilasciando o prelevando umidità in base al bisogno. Abbiamo calcolato che per produrre questa quantità di legname il bosco trentino impiega appena sei giorni. È come utilizzare gli interessi senza intaccare il capitale”.

Come per le ditte impegnate nel cantiere, anche per i materiali si è scelto di puntare sulla filiera corta. Il legno viene dalla Val di Fiemme ed è fornito dalla Magnifica Comunità. “Produciamo 50 mila metri cubi di legname all’anno, il 10% dell’intera produzione trentina. È un prodotto di nicchia che offre qualità elevate rispetto al concorrenza fuori dall’Italia”, afferma l’amministratore unico della Magnifica Stefano Cattoi.

Il legno presenta caratteristiche meccaniche e di robustezza decisamente superiori al mattone e consente tempi di realizzazione drasticamente inferiori. Inoltre il legno è cinque volte più leggero rispetto al cemento armato. Ogni pannello X-Lam è formato da cinque strati di lamelle di abete incollati con colla poliuretanica senza formaldeide.

Le soluzioni progettuali adottate sono all’avanguardia dal punto di vista ambientale. Gli alloggi rientreranno nella classe energetica A: i consumi saranno contenuti, il riscaldamento a pavimento, gli impianti solare e fotovoltaico forniranno acqua calda ed energia per gli spazi comuni e gli ascensori.

La costruzione disporrà delle certificazioni Leed ed Arca (protocollo per il legno).

I lavori al cantiere di via Maccani sono cominciati a marzo e procedono speditamente. Prima dell’inverno dovrebbe essere completato il montaggio dei pannelli in legno. Entro la fine dell’estate prossima si prevede di consegnare agli inquilini gli alloggi, con l’agibilità acquisita.

L’assegnazione a nuclei familiari che dispongono dei requisiti per beneficiare del canone calmierato avverrà sulla base delle graduatorie redatte dal Comune di Trento. Mediamente il canone è inferiore del 30% rispetto al mercato privato.

Alla presentazione dell’iniziativa, avvenuta stamani presso il cantiere di via Maccani, sono intervenuti anche il direttore generale di Cla, Lino Orler, e il coordinatore del cantiere per conto del consorzio Roberto Segalla.

[Comunicato a cura di Corrado Corradini dell'Ufficio Stampa della Federazione Trenina della Cooperazione]