"Premio al prezzo, non alla qualità"

Martedì, 06 Agosto 2019 15:59:00

Il presidente del Cla, Preghenella: “Pagheranno i lavoratori”.

Il Cla-Consorzio lavoro ambiente che associa una quarantina di imprese cooperative del Trentino, è una delle aziende escluse in sede di gara. Il consorzio di secondo grado è presieduto da Germano Preghenella, che è anche vicepresidente vicario della Federazione Trentina Della Cooperazione.

Presidente Preghenella, come valuta l'esito del bando di gara del maxi appalto per le pulizie?

«Noi, già due anni fa, come cooperazione, avevamo espresso le nostre perplessità, assieme ai rappresentanti di altre aziende trentine, non solo cooperative. Aver fatto un mega appalto, suddividendolo in 19 lotti, ha già fatto la selezione in fase di partecipazione».

Il Cla è stato escluso. Farete ricorso?

«Solo oggi (ieri, ndr) ci hanno fatto avere i verbali della commissione tecnica. Siamo sorpresi, perché avevamo presentato un'offerta tecnica molto accurata. Del resto, siamo in buona compagnia, vista l'esclusione anche di realtà industriali abituate a partecipare a gare, come Miorelli, Dussmann... Comunque, sì: l'orientamento è quello di fare ricorso, prima dobbiamo però studiare bene le carte».

Qual è il limite più grosso di questo maxi appalto?

«Quello dell'offerta tecnica che, come è stato dimostrato, non ha portato ad una selezione basata sulla qualità. Di fatto, c'è stata una selezione al massimo ribasso».

Con quale conseguenza?

«Essendo un bando per prestazioni ad alto contenuto di manodopera, a cascata sarà la parte più debole, cioè i lavoratori, a pagarne le conseguenze».

Il contratto nazionale di riferimento, il "multiservizi", e la garanzia dei subentri con il passaggio di ramo di azienda, non basta a tutelare i lavoratori?

«No, perché con il ribasso la partita si giocherà sulle tempistiche, i ritmi e gli orari imposti ai lavoratori. Il bando, per altro, non prevede un monte ore limite, per cui ogni azienda ha la possibilità di adeguarsi».

Vuol dire che non basta il contratto che "tutela" la busta paga…

«Esatto. Per starci dentro, in metri quadri per ora, dovranno aumentare le prestazioni: è matematico».

Parliamo con chiarezza, Preghenella: vuol dire più sfruttamento?

«Alla fine, sì. I miracoli non li fa nessuno».

Pulinet Servizi di Baselga di Piné è prima in 17 lotti su 19 per la migliore offerta tecnica, 70 punti su 70, ma è stata sconfitta dai maxi ribassi di altri concorrenti.

«E’ così, ed è significativo: il fattore qualità non è stato premiato. Alla fine, essendoci il limite di tre lotti, potrà ottenerne uno, minore. L'errore è nel come è stato concepito il bando. Lo facemmo notare subito, introdussero poche modifiche... Ma la sostanza è rimasta: un mega bando che premia il prezzo e non la qualità».

Un massimo ribasso "mascherato"?

«Il risultato è questo».

La lezione da trarre per i decisori politici?

«Che pensando di semplificare, con un maxi appalto per quattro anni, avremo una qualità peggiore del servizio, che si ridurrà ai minimi termini. In Trentino, eccetto due grandi aziende, siamo piccole imprese che fanno qualità, ma con questo bando si è tagliati fuori».

Come si dovrebbe cambiare il meccanismo?

«Bisogna dire basta ai mega appalti: non funziona! E si dovrebbe lavorare di più su bandi che premiano davvero la qualità e salvaguardano di più i lavoratori».

 

[Fonte: Rassegna Stampa della Federazione Trentina della Cooperazione]